Stanco di BRUCIARE SOLDI in cartucce a inchiostro che si seccano? Passa al TONER Eco Store

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Storia vera. L’altra mattina una coppia mai vista entra nel mio negozio e il marito esordisce così:

Mi sono rotto di quelle cavolo di cartucce a inchiostro maledette! Sono sempre secche quando devo stampare! Cosa mi consigli?

Buongiorno anche a lei.

Comunque, se devo dirla tutta, non è affatto il primo.
Magari con toni meno “coloriti”, ma ho DECINE di clienti tutte le settimane che hanno lo stesso problema.

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Sto per  spiegarti la soluzione più intelligente che puoi adottare per smettere di BRUCIARE SOLDI in cartucce che ti faranno versare lacrime amare (e piuttosto usarli per le tue vacanze), ma prima facciamo un ripasso del quadro della situazione.

Non hai stampato per alcuni giorni.
Magari due o tre settimane.
Magari era pure caldo.
Poi arriva tuo figlio alle sette di sera che cascasse l’universo deve stampare la ricerca sull’antico Egitto per domani mattina, ultima occasione per recuperare il quattro secco in storia, ma…

…quella BASTARDA della tua stampante inkjet NON STAMPA UNA MAZZA DI NIENTE!

Segue una sfilza di brutte parole che non mi sento di riportare qui perché sono un signore.
Il pensiero che tuo figlio non potrà prendere la sufficienza a scuola per colpa della tua stampante a inchiostro non ti farà dormire per mesi.
L’incubo è questo: tuo figlio sarà bocciato, entrerà in una gang di motociclisti, e lo rivedrai tra tre anni al telegiornale mentre fugge dalla polizia dopo aver rapinato una banca. Tutta colpa della tua stampante a inchiostro.
Ti svegli urlando, sudato come un pinguino in una sauna al sale dell’Himalaya.

Questa è la classifica, ordinata per numero crescente di maledizioni ricevute, dei casi più frequenti nelle famiglie degli italiani.

3° classificato:

La stampante si rifiuta di stampare

Non ci prova nemmeno. Fai clic tremila volte su “stampa” ma lei se ne frega. Ti ignora. Lampeggia però un messaggio: le cartucce sono esaurite. Eppure l’ultima volta che hai stampato erano a metà! Come fanno a essere finite?

In genere i casi sono due:

  1. Qualcun’altro ha stampato e tu non lo sai. Chi ha accesso alla stampante?  E perché non ti hanno avvisato di aver spremuto anche l’ultima goccia di sangue dalle tue preziose cartucce? Fatto sta che più passano le generazioni di cartucce, più le nuove sono meno capienti. Nel settore “home” è una tendenza costante. Si esauriscono in un lampo, e tu rimani a piedi proprio quando ne hai un bisogno disperato.
  2. I cicli di pulizia te le hanno prosciugate. Ebbene sì, quando lanci un ciclo di “pulizia testine” una parte di inchiostro viene sprecata in una sorta di “spurgo” degli ugelli. In quasi tutti i modelli di stampante inkjet la pulizia avviene ogni volta che l’accendi, ma anche dopo alcuni giorni se la lasci in stand-by senza spegnerla, oppure a “comando” quando sei tu a richiederla per risolvere il problema della stampa rigata. Problema che si presenta quando, appunto, stai un po’ di giorni senza stampare.

2° classificato:

La stampa è orribilmente rigata

Come anticipato, è facilissimo che gli ugelli si intasino se non accuratamente puliti. Per tenerli puliti dovresti avere un uso regolare e ALMENO settimanale. Tradotto: DEVI stampare ogni settimana, anche se non ti serve, se vuoi evitare l’intasamento degli ugelli. Ma in molti se ne dimenticano, del resto abbiamo già mille cose a cui pensare ogni giorno, è impossibile ricordarsi di usare la stampante quando non ne abbiamo bisogno!

Infatti direi, a occhio, che due clienti su tre non se lo ricordano. Gli ugelli si intasano e la pagina esce piena di righe bianche, segno che l’inchiostro non è stato erogato.
Risultato? La stampa è inguardabile. Prova a stamparci il biglietto del treno o dell’aereo, e poi mi dici se ti hanno fatto salire a bordo!
Ti chiamo un taxi per tornare a casa?

1° classificato:

Pagina “total white”

La stampante prova a stampare, poverina, ma il foglio esce più bianco dei denti di Carlo Conti. Non c’è nemmeno una goccia di inchiostro, neanche una parola stampata manco per sfiga, nulla di nulla. Tanto che rimetti il foglio dentro al vassoio della carta, sperando di poterlo riutilizzare. Illuso!

Altro che ugelli incrostati. Qui non c’è pulizia che tenga. Le tue cartucce hanno il serbatoio di inchiostro irrimediabilmente inchiodato. Forse la cartuccia È ANCORA PIENA ma resta il fatto che è più arida di un sacchetto di ceci essiccati. E indovina qual è l’unica soluzione in questo caso? Esatto! Striscia il bancomat e comprale nuove.

C’è poco da fare. Non importa qual è la marca della tua stampante, c’è una cosa che tutti gli inchiostri hanno in comune.

Gli inchiostri hanno una componente liquida che presto o tardi si asciugherà

Hai presente come sono ben sigillate le cartucce a inchiostro, quando le compri? Alcune sono addirittura sotto vuoto. Facile capire il perché: le cartucce non devono prendere aria.

Finché sono così, possono stare chiuse nel cassetto anche per anni. Il problema arriva appena le “spacchetti” per inserirle nella stampante. Da quel preciso momento inizia un count-down invisibile che porterà inevitabilmente alla morte per disidratazione della tua costosa cartuccia.

E attenzione! Non sto parlando delle fetecchie di cartucce che trovi online sui siti improbabili dei “cantinari” improvvisati. Se compri quella robaccia abboccando al miraggio di un prezzo ridicolmente basso, non meriti proprio di possederla, una stampante.

Il problema si presenta anche nelle cartucce di miglior qualità. Originali comprese. È proprio un limite della tecnologia utilizzata.
Inutile richiuderle nel sacchetto dei surgelati, tenerle in frigo o sigillarle al buio nella cantina (tentativi VERI che ho visto attuare, giuro). Se devi partire per le vacanze o per la casa al mare, aggiungi al costo del viaggio un bel set di cartucce nuove.

Ma ecco che il buon Luca ha escogitato anche per te, cliente privato senza alcun bisogno di stampare quanto un ufficio, la soluzione più intelligente per smettere di buttare soldi giù nello scarico, sotto forma di cartucce secche.

Mettiti in casa una bella STAMPANTE LASER COMPATTA

Già, di quelle coi toner. Quei bei cartuccioni che durano migliaia di pagine, come li hai visti negli uffici e nelle aziende.

Ho già approfondito quali sono i falsi miti da abbattere sulle stampanti laser, ma ora voglio prendere a cazzotti un pensiero fisso inculcato nella mente degli utenti da anni di pubblicità sparata su ogni canale. Soprattutto dopo aver parlato della trappola delle stampanti sottocosto spacciate nei centri commerciali.

Parto distruggendo la prima e più importante menzogna che ti hanno scolpito nel cervello a suon di campagne pubblicitarie.

NON È VERO CHE LE STAMPANTI LASER COSTANO TROPPO PER UN PRIVATO

Tratto nel mio negozio di Ravenna una validissima serie di stampanti laser con un prezzo di acquisto più che affrontabile per chiunque, e ti rimborso il 100% del prezzo di acquisto sotto forma di Buoni Sconto.

Ma ancora prima di questa promozione che nessun’altro ti offre, pensata non per irretire il malcapitato di turno ma per costruire una relazione di fiducia decennale, ti invito a seguirmi in questo ragionamento. Facciamo due conti assieme, voglio farti capire quanti soldi stai bruciando perseverando nella prassi di comprare e buttare cartucce a inchiostro, se non ci stampi tutte le settimane.

Tira fuori la calcolatrice e seguimi

Diciamo che compri una stampante a inchiostro sugli €80, un prezzo normale per una macchina multifunzione (cioè in grado di fare anche fotocopie e scansioni). La velocità di stampa non arriva a 14 pagine al minuto, ma supponiamo che tu voglia tollerare questa lentezza.
Come ho già spiegato, all’interno le cartucce in dotazione sono generalmente quasi vuote e finiranno praticamente al primo utilizzo.
Diciamo che compri un set di cartucce nero + colori ogni due mesi. Un po’ le sfrutti (un utente classico arriva a 50 stampe al mese, ossia 600 all’anno), ma in realtà una buona fetta di inchiostro ti si asciuga perché ti dimentichi di usarle con costanza. Diamo un prezzo realistico ad un set di cartucce completo, circa €70 per cartucce originali ad alta capacità (quelle col costo/copia più basso). E sto basso. Molto basso.

Il primo anno spendi in totale €70×6 = €420 di inchiostro, sommiamo la stampante e arrivi a €500. 

Anche stando sulle nostre cartucce compatibili, ottime come durata e resa grafica e ad un prezzo mediamente dimezzato, arrivi a €210 di cartucce, più €80 di macchina. Fa comunque €290. E sei dovuto uscire di casa sei volte, metterti nel traffico, arrivare al punto vendita, fare la fila e poi tornartene a casa con il tuo sudato bottino.

Se invece ti lasci consigliare da me, ti metti in casa una sontuosa stampante laser multifunzione in bianco e nero, con scanner comunque a colori, con WiFi e stampa in fronte/retro automatica. Una macchina del genere stampa alla velocità di 28 pagine al minuto (il doppio!) e ti porta in dotazione un toner che durerà almeno 1500 pagine! Già incluso!

Quanto hai speso per questo gioiello? Solo€199! E la parte più bella è questa:

IL TONER È UNA POLVERE, QUINDI NON SI SECCHERÀ MAI!

Proprio così, il toner se ne frega alla grande dei tempi morti tra un uso e l’altro. Lasciala ferma anche sei mesi, e quando torni a usarla la stampante laser va bene come il primo giorno! Se poi ci metti i Toner Eco Store, unici per la loro lunga durata, capisci il senso del motto del mio negozio:

Toner Eco Store: li metti su, e non ci pensi più!

Hai capito? Hai speso €91 in meno, non ti sei mai dovuto catapultare nel traffico dell’ora di punta per comprarle all’ultimo secondo, e a questi livelli di consumo il toner ti durerà anche un altro anno!

Qual è l’unica vera differenza? La laser di cui ti parlo è una macchina in bianco e nero. Vuol dire che stampa anche in scala di grigio, ma non a colori. Se pensi che sia un limite ho due belle notizie per te:

  1. Al 90% degli utenti non serve davvero stampare a colori. Praticamente tutte le scuole e gli uffici accettano documenti stampati in scala di grigio, perché anche loro stampano così al loro interno. Stampare a colori è un po’ più costoso e chi può evitarlo lo fa. Quindi vai tranquillo che la fotocopia della tua patente in B/N viene accettata ovunque.
  2. Se proprio vuoi una laser che stampi a colori, da me spendi comunque solo €290. Siamo sempre più bassi del caso della stampante a inchiostro con inchiostri originali! I toner inclusi nella confezione stanno sulle 700-800 pagine, più che sufficienti per il primo anno. Come vedi, anche in questo caso si conferma la stessa tendenza. E non ti lasciano mai a piedi all’ultimo minuto! Ecco la grande comodità!

STAMPARE A INCHIOSTRO È SEMPRE PIÙ COSTOSO 

In termini di soldi o di rotture di scatole, questo è un dato di fatto.
La fiumana è costante. Ogni settimana assisto ad un lento ma inesorabile esodo, clienti che mi lasciano da rottamare la loro vecchia stampante inkjet e portano a casa una laser nuova fiammante, per la gioia dei loro figli.

Smettono finalmente di angosciarsi per la loro stampante. Preoccupazioni come “Funzionerà oggi?” oppure “Devo aspettare il prossimo stipendio per comprare di nuovo le cartucce!” non li riguardano più.

I clienti che passano alla laser hanno più soldi in tasca, più tempo libero e meno rogne da gestire. C’è poco da dire.

Se ti sei finalmente convinto ad abbandonare la stampante a inchiostro fai un salto all’Eco Store di Viale Alberti, oppure chiama o magari scrivimi. E vediamo di far arrivare almeno a 6 in storia quel povero ragazzo di tuo figlio!

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