3 pericoli LETALI per la tua STAMPANTE (e come evitarli)

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Mastico stampanti da dieci anni ormai, e ne ho regalate più di 500 ai miei clienti fedeli, oltre a tutte le multifunzione professionali che mi hanno richiesto a noleggio. Eppure anno dopo anno scopro modi nuovi e fantasiosi con cui i clienti meno esperti UCCIDONO le loro stampanti.

In realtà, si tratta perlopiù di nuove applicazioni di sentenze di morte ben note. Io ne svento la maggior parte perché, ogni volta che consegno una stampante, mi assicuro che il cliente sappia come evitarne la fine prematura per uso improprio. Se non lo sa, glielo insegno io, perché fa parte della mia filosofia:

Rendere l’ufficio dei miei clienti il più EFFICIENTE POSSIBILE

Per me, prolungare al massimo la vita di ogni stampante che esce dal mio negozio è una assoluta priorità. Tuttavia, può capitare che un utilizzatore distratto dimentichi le mie istruzioni, magari dopo molti mesi o anni. A quel punto, ogni possibile scenario da film dell’orrore è possibile.

Potrei lanciare una nuova categoria dei Darwin Awards relativa ai modi più curiosi in cui gli utenti distruggono inavvertitamente le proprie stampanti. In questo articolo però riassumo i più comuni 3 pericoli LETALI per la tua STAMPANTE, e per ciascuna minaccia di morte ti elencherò le varianti più frequenti. Se vuoi evitare di celebrare prematuramente il funerale della tua fedele compagna di lavoro ti conviene leggere fino in fondo questo articolo. Iniziamo.

1) FUEGO!

O meglio, il calore. Ti sembrerà banale, ma ti posso assicurare che non è così. Periodicamente salta sempre fuori un utente che non pensa al fatto che le stampanti siano sensibili al calore, e in un modo o nell’altro la sua innocente stampante viene “cucinata a puntino” da una quantità offensiva di gradi Kelvin.

Eccoti una lista non esaustiva delle più classiche fonti di calore in grado di killare la tua stampante:

  • Stufetta elettrica. Forse hai la stampante in un ripiano basso. D’inverno tiri fuori la tanto amata stufetta, la appoggi per terra e la colleghi, ma il desiderio del tepore sugli stinchi intirizziti ti annebbia la ragione, e la piazzi proprio a tre centimetri dalla stampante. Risultato? Una bella fonduta di plastica e toner. Peccato che rimanga un po’ indigesta.
  • Termosifone. Specie negli uffici piccoli, una scrivania o un tavolo possono essere a ridosso del termosifone. Sul ripiano appoggi la stampante, magari in primavera, ma quando arrivano i primi freddi e accendi il riscaldamento ti dimentichi di spostarla. Et voilà, la stampante flambé è servita.
  • Sole battente. Magari non il primo giorno, magari non la prima settimana, ma mese dopo mese il calore che arriva dalla finestra (specie d’estate) è più che sufficiente per indurire le componenti di gomma, deformare le plastiche rigide e “imbarlare” (scusa il termine scientifico) in maniera irreparabile la tua stampante. Cosa ti rimane da dirle? Nient’altro che CIAONE!
  • Macchinari caldi. Può trattarsi di uno strumento di laboratorio, una macchinetta del caffè, uno schermo con elevata irradiazione, o anche un computer desktop che scalda parecchio le cui ventole sparano fuori aria calda. Un aggeggio qualsiasi piazzato molto vicino alla stampante. Se non stai attento, anche un dispositivo all’apparenza innocuo può portare la tua stampante oltre la normale temperatura di esercizio, e condannarla al cimitero dei dispositivi elettronici.
Come evitare tragedie?

Assicuratevi che ci sia spazio tra la sorgente di calore e la stampante, e toccate con la mano la superficie esterna della macchina. Se la sentite diventare “tiepida” è già troppo, figuriamoci calda! Magari inserite del materiale isolante tra sorgente e stampante, e riparatela dalla luce solare diretta.

2) Gli ESTRANEI!

Non sto parlando dei simpaticissimi zombie di Game of Thrones, ma di oggetti estranei che per i motivi più impensabili finiscono all’interno della tua stampante. Nel corso degli anni ho estratto una lunga lista di oggetti bizzarri che mai avrei pensato di trovare dentro una stampante, eccone qualcuno:

  • Caramelle
  • Stanghette degli occhiali
  • Chiavi
  • Matite
  • Tappini delle biro
  • Scovolino per la pulizia dentale
  • Ganci per le tende
  • Penne USB
  • Buoni della COOP
  • Sigarette (ma solo l’involucro, SENZA tabacco ^_^ )
  • Gomme da masticare
  • Penne di tutti i colori

Un caro amico e collega ci ha addirittura trovato UNA LUMACA VIVA!

Di solito tutti questi elementi inattesi entrano dal vassoio carta, quando è aperto, oppure attraverso lo sportello dal quale si inserisce il toner di ricambio (ricordati di chiuderlo sempre!) Queste simpatiche sorprese possono cadere dall’alto, essere inserite da bambini o animali (non hai idea di quanto possa essere divertente per un pappagallino!) o rimanere in qualche modo “agganciati” ad oggetti che invece hanno tutto il diritto di entrare dentro la stampante.

Cosa succede a questo punto? Roba molto brutta, lasciami dire.
Orribili rumori di ingranaggi che si contorcono, molle che saltano, carta che si disintegra in frammenti minuscoli, pianto e stridore di denti. A volte c’è rimedio, a volte non conviene riparare. Succede quando il costo della manodopera, da solo, supera il prezzo di una macchina nuova. E considera che, grazie ai Buoni Sconto, io te la regalo! Proprio come ho spiegato in questo articolo.

– Ma la garanzia non copre?
– Eh no, caro. Copre i malfunzionamenti, non la distruzione causata dalla tua signora delle pulizie!

Come evitare tragedie?

Quando non la usate, chiudete tutti gli sportelli e i vassoi della stampante. I cassetti della carta non andrebbero mai dimenticati aperti: preparate la risma di carta nuova, aprite il cassetto, inserite la carta e chiudete.
Anche i vani per inserire i consumabili come toner e tamburo devono rimanere aperti solo per lo stretto tempo necessario all’operazione.
Chiudete anche l’ADF quando si può, ossia l’alimentatore automatico dei fogli dall’alto, per scansioni e fotocopie. Potrebbe raccogliere graffette e fermagli metallici.

3) I Toner SUPERMEGAOFFERTONA che trovi sull’internet

Una volta Confucio ha detto:

“Nessuno lega i cani con la salsiccia”

La saggezza del grande filosofo cinese ci insegna che, quando un prezzo è TROPPO BASSO per essere vero, al 99.99% allora È UNA FREGATURA! Nel restante 0,01% dei casi, è rubato.

Chiunque ordini dalla Cina un bottiglione di polvere di toner a caso, senza nessuna certificazione di qualità o di sicurezza, può rimediare uno scatolone di toner usati e riempirli alla meno peggio. Trovano tutorial a dozzine su YouTube. Li forano, buttano dentro polvere finché ce ne sta, e mettono una toppa adesiva come quelle delle camere d’aria della tua bici. Questi soggetti li chiamo “i cantinari“. Ecco pronto un bel toneraccio “refillato” che anche un babbuino mediamente addestrato potrebbe mettere in vendita su Amazon o eBay a un prezzo ridicolo, in barba al regolamento di queste piattaforme che vieta di vendere prodotti pericolosi per la salute. Ma sai cosa c’è di veramente ridicolo?

La convinzione che funzionino bene quanto i Toner Eco Store PREMIUM QUALITY che vendo io!

Non solo sono due prodotti ESTREMAMENTE diversi, ma si tratta proprio di due pianeti agli angoli opposti dell’universo conosciuto.

Nel caso del toneraccio refillato che paghi meno di una pizza margherita, prima di tutto è elevatissimo il rischio che ti ESPLODA dentro la macchina, seminando polvere chimica ignota fine come talco. Ogni minuscolo anfratto della tua stampante seminerà polvere per le prossime 20.000 stampe circa, e non sarai più in grado di stampare un documento decente nemmeno piangendo in greco. Chiamare me (o un qualsiasi altro tecnico) per ripulirla ti costerà molto più che comprarla nuova. E addio al risparmio che speravi di avere comprando quella schifezza online dal cantinaro di turno.

Inoltre, la notizia peggiore deve ancora arrivare:

Non c’è modo di sapere quanto quella polvere sia nociva per te, i tuoi collaboratori o i tuoi familiari.

I Toner Eco Store PREMIUM QUALITY che vendo ai miei clienti hanno schede di sicurezza rigorosissime che rispettano al 100% le normative italiane, che allego ogni volta che partecipo ad un bando pubblico per la fornitura di enti o scuole. Si sa cosa c’è dentro, come devono essere usati, e tutti le condizioni ottimali per un uso salubre e sicuro del prodotto.

Ma i toneracci refillati? Per quel che ne sai, potrebbe esserci dentro di tutto. E sappiamo bene che rispettare le normative ambientali e di sicurezza ha un costo che i cantinari non sono certo disposti ad affrontare. Pensa a questa cosa: vendono i loro toneracci refillati a un quinto del prezzo medio di mercato, e ci guadagnano pure! Non ti sembra sospetto? Cosucce come i requisiti ambientali, la sicurezza dei lavoratori e la salute dei clienti non toccano nemmeno la coscienza del cantinaro classico, figuriamoci il rispetto dei brevetti e delle leggi!

Se uno spacciatore di crack ti proponesse una partita di carne di manzo da 20 chilogrammi al prezzo di un solo misero hamburgher da fast food, accetteresti? Daresti quella roba da mangiare ai tuoi figli? No, vero? Lo stesso principio vale per i toneracci refillati online. Nessuna garanzia, nessuna sicurezza, solo lo specchietto di un prezzo talmente basso da tentare ogni acquirente poco esperto. E anche se per qualche giorno quel prodotto mediocre dovesse stampare senza detonare malamente (cosa che magari accadrà la settimana successiva), le emissioni di polveri sottili nel tuo ufficio (o nella tua casa!) sarebbero totalmente fuori controllo. Tanto varrebbe mettere la scrivania a bordo tangenziale e farsi una bella terapia di gas di scarico. Alla salute!

Come evitare tragedie?

Se pensi che questi discorsi sulla sicurezza e sulla salute siano eccessivamente drammatici, e che i cantinari in fondo siano meravigliosi, ti prego, non stampare più.

Lo dico per il benessere tuo e di chi ti sta attorno, e lo dico contro il mio interesse. Il business è importante, ma le persone lo sono di più. Cambia lavoro, cambia hobby, cambia qualsiasi ragione che ti spinge ad aver bisogno di una stampante. Se ancora non l’hai capito, sto cercando in tutti i modi di evitare che il tuo desiderio di risparmiare sia causa di problemi di salute per te e per chi è attorno a te.

Se invece ti interessa lavorare in maniera efficiente, salutare e conveniente, senza rinunciare ai requisiti di sicurezza, allora devi affidarti ai Toner Eco Store PREMIUM QUALITY.

Spenderai molto meno rispetto ai toner tradizionali, la quantità di pagine che stamperai sarà la stessa (o addirittura superiore) e i tuoi documenti avranno una resa grafica assolutamente perfetta. Ti diamo anche modo di smaltire GRATIS i toner usati nel pieno rispetto della normativa. E non dovrai celebrare un funerale prematuro alla tua preziosa stampante!

A questo punto hai solo due scelte sagge da fare, come direbbe Confucio:

1) CHIAMARE il mio negozio e ordinare i toner per la tua stampante. CLICCA QUI.

oppure

2) SCRIVERMI PER UN PREVENTIVO. Dimmi il modello della tua stampante e prenota una consegna direttamente nel tuo ufficio. TOCCA QUA.

Facile. Rapido. Sicuro. Niente fumo, tutto arrosto. E come direbbe proprio Confucio:

“Non ti curar del cantinaro, ma guarda e passa”

Oh, beh. Più o meno.

 

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